Ancona risponde presente alla chiamata azzurra

Sfuma negli ultimi 60’ di gioco il sogno qualificazione dell’Italia u21 ai campionati del Mondo, nonostante 15 giorni positivi trascorsi nel capoluogo marchigiano

ANCONA- In attesa della ripresa del campionato di serie A1 prevista per il 5 febbraio a Grosseto, in casa Luciana Mosconi gli allenamenti sono ripresi a ritmo serrato dallo scorso mercoledì, in vista di un girone di ritorno che si preannuncia molto impegnativo e in cui i giocatori biancorossi saranno chiamati a difendere il primato in classifica ottenuto nel girone di andata. In realtà le sedute di training al Palaveneto per la squadra dorica erano già iniziate dal 28 dicembre 2010, quando l’Handball Ancona aveva disputato la prima delle tre amichevoli vinte contro la nazionale italiana under 21 di mister Guidotti, impegnata nella preparazione delle partite di qualificazione ai mondiali di categoria, proprio nell’impianto sportivo di via Veneto, dove si sono anche giocate le gare ufficiali.
Questo il motivo fondamentale per cui il team anconetano ha ridotto gli allenamenti e ha lasciato spazio all’importante appuntamento che nei giorni 7, 8 e 9 gennaio ha catalizzato l’attenzione degli appassionati di pallamano e di sport in generale di tutta la regione. Dallo scorso 26 dicembre fino al 9 gennaio infatti, i riflettori della cronaca sportiva della città di Ancona e dintorni sono stati puntati sull’Italia juniores, che ha trascorso 15 giorni importanti nel capoluogo marchigiano. La società della Luciana Mosconi, che ha visto il presidente Lorenzo Guzzini fare gli onori di casa, ha curato nei minimi dettagli il raduno azzurro, il coinvolgimento dei media e delle istituzioni locali e l’organizzazione dell’evento, ricevendo anche i complimenti del dott.Porromuto della Federazione Italiana Giuoco Handball per la buona organizzazione del tutto e per l’ottima cornice di pubblico che ha assistito alle gare ufficiali. I giovani italiani, seguiti dalla selezione under 18 (affidata sempre ad Andrea Guidotti), si sono ritrovati quindi nel giorno di S.Stefano all’Hotel City di via Matteotti e hanno poi iniziato le doppie sedute giornaliere di training tra il centro sportivo Eschilo Conero e il Palas di via Veneto, fino alla mattina del 7 gennaio, giorno della gara inaugurale contro Cipro. Nell’arco di questi 13 giorni sono state disputate 4 amichevoli, che hanno consentito al coach anconetano e al direttore tecnico Franco Chionchio di vedere gli azzurrini all’opera (contro la compagine dorica e contro il Chiaravalle) e di trarre importanti indicazioni dai match disputati. Poi, sotto l’aspetto comunicativo e istituzionale, sono state anche effettuate le rituali presentazioni del caso al Comune di Ancona, grazie alla disponibilità del sindaco Fiorello Gramillano, dell’assessore allo sport Michele Brisighelli e del presidente del Coni regionale Fabio Sturani, sempre presenti anche agli incontri. Prima è stata presentata tutta la delegazione italiana giunta nel capoluogo marchigiano, guidata dal vicepresidente della FIGH La Croix, poi lo scorso 7 gennaio è stata la volta della presentazione dell’evento delle gare di qualificazione del gruppo 8 al mondiale under 21-Grecia 2011, con l’accoglienza delle delegazioni cipriote e russe, giunte ad Ancona proprio nel giorno dell’inaugurazione della competizione.
Così, la sera stessa dell’ultima cerimonia, è finalmente arrivato il momento dell’handball giocato e si è arrivati all’esordio casalingo della nostra nazionale, che ha battuto nettamente un agguerrito Cipro davanti a circa 800 spettatori festanti. Il risultato di 30-19 maturato dal sette azzurro, è arrivato al termine di un incontro guidato sin dalle battute iniziali da un’Italia organizzata e grintosa, che ha saputo reggere il ritorno in partita degli ospiti nella parte finale del primo tempo, per poi tornare ad imporre il proprio gioco nella ripresa. Superlative le prove di Steiner tra i pali e del duo Widmann-Gufler in fase realizzativa per i padroni di casa, mentre i ciprioti sono rimasti aggrappati all’incontro grazie al solo Argyrou. Grande la soddisfazione di tutto lo staff tecnico italiano, con il tecnico Guidotti in testa, per il risultato ottenuto. Il giorno successivo, stesso orario e stessa sede, è andata in scena l’altra formazione del girone, la favorita Russia, che ha steso il Cipro 39-15 senza faticare troppo e ha lanciato la sfida all’Italia nella gara decisiva del 9. Giunti all’epilogo della manifestazione, la domenica mattina, azzurri e russi si sono trovati di fronte nell’impianto sportivo di via Veneto per giocarsi il pass ai mondiali di categoria. Non sono bastati il grande cuore e la voglia di vincere profusa fino al termine dell’incontro alla selezione under 21 del nostro paese, trascinata dal terzino del Bolzano Widmann e seguita per l’occasione da oltre 1000 spettatori (maggior numero di spettatori in Europa in queste qualificazioni) giunti anche da fuori ragione, per superare il “colosso” russo, che si è imposto con il risultato di 34-25 ed è volato in Grecia. L’Italia ha dato il massimo durante l’incontro, sia sotto il punto di vista tecnico che sotto quello atletico, ha divertito il pubblico senza sfigurare davanti alla blasonata formazione del tecnico Kusmichez, ma poi è stata costretta ad arrendersi alla superiorità di Kudinov e compagni. Alla fine il risultato è stato impietoso con gli azzurrini, che stremati hanno ceduto sotto i colpi dei talentuosi terzini ospiti, dopo essere rimasti aggrappati al match fino a metà seconda frazione. Così il sogno italiano si è infranto proprio durante gli ultimi 60 minuti di gioco disputati dai nostri connazionali, dopo 15 giorni positivi vissuti ad Ancona da tutta la delegazione italiana, che si è detta soddisfatta della permanenza nel capoluogo di regione sotto tutti i punti di vista prima elencati e dei risultati raggiunti, prima di sciogliere le righe. E proprio il tecnico azzurro Guidotti, ha voluto sottolineare il pensiero di tutti gli addetti ai lavori del movimento pallamanistico del nostro paese, per sottolineare l’importanza dei risultati raggiunti: “Il nostro gruppo è molto cresciuto nell’anno appena affrontato, peccato per il risultato dell’ultima partita perchè abbiamo disputato un’ottimo incontro. Anche se i ragazzi erano un po’ troppo tesi. Sono comunque orgoglioso di loro, di come sono migliorati e del fatto che sono riusciti a portare tanto pubblico al Palaveneto”. “Con maggiore tempo a disposizione per allenarci e meno giocatori indisponibili, avremmo anche potuto vincere e questo è l’unico rimpianto”-ha aggiunto il mister dorico. Sicuramente la manifestazione organizzata la scorsa settimana al Palaveneto rappresenta un autentico spot per l’handball tricolore e per tutto lo sport cittadino, evidenzia la crescita di importanza e pratica della disciplina nella città dorica. Uno sviluppo del settore ottenuto in gran parte per merito della Luciana Mosconi, sia nel campo dei risultati raggiunti dalla squadra e dal settore giovanile, che in quello dei risultati ottenuti dietro la scrivania dalla società. E se la realtà pallamanistica anconetana continuerà in questa direzione, forse il gruppo italiano potrebbe tornare presto da queste parti, magari con la nazionale seniores e contribuire a far diventare la nostra città un ritrovo importante dell’handball che conta.

Roberto Rossi
addetto stampa Luciana Mosconi Ancona

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